Gli scopi dell'Organismo di Composizione della crisi

La legge n. 3 del 2012, modificata con il d.l. 18 Ottobre 2012 n. 179 (decreto Sviluppo Bis, convertito nella l. 221 del 17 Dicembre 2012) ha introdotto nel nostro ordinamento procedure di esdebitazione destinate a tutti quei soggetti che non possono accedere alle procedure concorsuali previste dalla Legge Fallimentare.

Per porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento che colpiscono individui ed imprese, è stato predisposto un vero e proprio meccanismo di estinzione delle obbligazioni grazie al quale i soggetti indebitati possono, con l’ausilio degli organismi di composizione della crisi con sede nel circondario del tribunale ove il debitore ha residenza, concludere un accordo con i creditori per ristrutturare i loro debiti sulla base di un piano che ne assicuri il regolare pagamento.

Legge n. 3/2012

Art. 6  Finalità e definizioni
 
1. Al fine di porre rimedio alle situazioni di sovra indebitamento non soggette ne' assoggettabili a procedure concorsuali diverse da quelle regolate dal presente capo, e' consentito al debitore concludere un accordo con i creditori nell'ambito della procedura di composizione della crisi disciplinata dalla presente sezione. Con le medesime finalità, il consumatore può anche proporre un piano fondato sulle previsioni di cui all'articolo 7, comma 1, ed avente il contenuto di cui all'articolo 8.

2. Ai fini del presente capo, si intende: 

a) per "sovraindebitamento": la situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolamente;

b) per "consumatore": il debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta.

D.M. n. 202/2014

Art. 10  Obblighi dell'organismo  

1. Salvo quanto disposto dall'articolo 4, comma 3, lettera c), l'organismo non puo' assumere diritti e obblighi connessi con gli affari trattati dai gestori della crisi che operano presso di se' o presso altri organismi iscritti nel registro.

2. Il referente distribuisce equamente gli incarichi tra i gestori della crisi, tenuto conto in ogni caso della natura e dell'importanza dell'affare, e prima di conferire ciascun incarico sottoscrive una dichiarazione dalla quale risulta che l'organismo non si trova in conflitto d'interessi con la procedura. La dichiarazione e' portata a conoscenza del tribunale contestualmente al deposito della proposta di accordo o di piano del consumatore ovvero della domanda di liquidazione.

3. Al momento del conferimento dell'incarico l'organismo deve comunicare al debitore il grado di complessita' dell'opera, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili fino alla conclusione dell'incarico e deve altresi' indicare i dati della polizza assicurativa di cui all'articolo 4, comma 3, lettera c). La misura del compenso e' previamente resa nota al debitore con un preventivo, indicando per le singole attivita' tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.

4. L'organismo e' obbligato a portare a conoscenza dei creditori l'accordo concluso con il debitore per la determinazione del compenso.

5. L'organismo e' tenuto ad adottare un regolamento di autodisciplina. Il regolamento deve in ogni caso individuare, secondo criteri di proporzionalita', i casi di decadenza e sospensione dall'attivita' dei gestori che sono privi dei requisiti o hanno violato gli obblighi previsti dal presente decreto e derivanti dagli incarichi ricevuti nonche' la procedura per l'applicazione delle relative sanzioni, e determinare i criteri di sostituzione nell'incarico. 6. Nel caso di violazione degli obblighi dell'organismo previsti dal presente decreto il responsabile dispone la sospensione e, nei casi piu' gravi, la cancellazione dell'organismo dal registro. Allo stesso modo si procede quando l'organismo ha omesso di adottare le misure di sospensione e decadenza nei casi di cui al comma 5

L' OCC-CUNEO

L’OCC-CUNEO è stato creato nel 2017 dall’Associazione Territoriale degli Ordini Economico Giuridici di Cuneo per dare attuazione a quanto previsto dalla Legge n. 3 del 2012 e dal Decreto del Ministro della Giustizia n. 202 del 2014

Regolamento dell'OCC

Art. 1 – Oggetto

Il presente regolamento (in seguito denominato "Regolamento") disciplina l'organizzazione interna dell'Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento creato presso L’Associazione “Associazione Territoriale degli Ordini Economico Giuridici di Cuneo”, costituita dagli Ordini professionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, e degli Avvocati di Cuneo (d’ora innanzi anche ‘Ordini’), come previsto dall’art. 4, comma 2, del decreto del Ministero della Giustizia n. 202 del 24 settembre 2014 (in seguito denominato "Organismo"), il quale espleta l’attività prevista dalla l. 27 gennaio 2012, n. 3, ivi inclusa la funzione di liquidatore o di gestore per la liquidazione, delegando i professionisti aderenti all’organismo (d’ora innanzi ‘compositori’) nei limiti in cui ciò è consentito dalla normativa pro-tempore vigente.

Il presente regolamento si ispira ai principi di legalità, indipendenza, professionalità, riservatezza e trasparenza.

 

OCC-CUNEO Organismo di Composizione della Crisi

Organo dell'Associazione Territoriale degli Ordini Economico Giuridici di Cuneo

Iscritto al n° 118 della sezione A del Registro Nazionale presso il Ministero della Giustizia 

Codice Fiscale 96095170047 - Partita IVA 03707730044

12100 CUNEO, Corso Nizza n° 36 c/o ODCEC Cuneo

Tel. 0171/ 697880 - e_mail: segreteria@occ-cuneo.it

PEC: occ-cuneo@legalmail.it

Referente: Avv. Flavio GAZZI